Un luogo dedicato ai bambini, ai giovani, agli adulti e agli anziani. Insomma, chiunque può trovare i suoi spazi, la sua serenità, i suoi momenti di relax e riflessione. Siamo aperti tutti i giorni per tutto l'anno dalla mattina presto al tramonto e le sere d'estate anche di più. Chiamaci, scrivici, vieni a trovarci, iscriviti a Legambiente, partecipa alle nostre attività ed alle nostre campagne, visita il sito e scopri quante cose facciamo e puoi fare anche tu, se solo decidi per un po' di volontariato da dedicare alla tutela del TUO patrimonio ambientale.
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La storia La realizzazione del piccolo Parco fluviale Capoprati, situato lungo lomonima via Capoprati e territorialmente ricadente nei Municipi XVII e XX, costituisce una delle iniziative più significative di Legambiente a Roma, sotto laspetto del recupero di unarea verde dal degrado e successiva fruibilità gratuita da parte dei cittadini. L'idea è quella di realizzare un parco pubblico. Larea è compresa tra un auto demolizione e ponte Duca dAosta ed è oggi un apprezzato parco pubblico.Completamente abbandonata al degrado per lunghi anni, è stata simbolicamente ripulita dai volontari di Legambiente e da numerosi cittadini nellambito della campagna Puliamo il Mondo edizioni 1996 - 1997. Situata in riva destra del Tevere, in prossimità del Foro Italico, è stata anche luogo alternativo al mare delledizione 98 di Spiagge pulite organizzata a Roma. Il 28 Luglio 1998, larea verde è concessa ufficialmente a Legambiente dalla Direzione Centrale del Demanio Min. delle Finanze. |
Com'era
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Il 1 Agosto 1998, in seguito ad una bellissima assemblea sul posto, l'area verde viene denominata : Parco fluviale Capoprati. Il progetto ha ora anche un nome!Da quella data, cittadini, soci e volontari hanno svolto un lungo e quotidiano lavoro di pulizia e recupero dellarea , senza fermarsi neanche nel periodo di ferragosto, al fine di poter aprire il Parco al pubblico per il mese di settembre 98. |
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La zona è stata liberata dai rovi che la rendevano inaccessibile, sono state demolite alcune strutture fatiscenti e recuperate altre, sono stati raccolti ed eliminati oltre 30 ton. di rifiuti di ogni genere che, nel corso degli anni, erano stati abbandonati nellarea da cittadini ed imprese prive di scrupoli ambientalisti, rendendola una discarica abusiva. Lobiettivo era restituire alla Città unarea di grande bellezza e valore ambientale, forse unica sulle sponde del Tevere nel tratto urbano, con lo scopo primario di riavvicinare al fiume capitolino i romani, in un tratto facilmente accessibile a tutti, anziani e bambini. Il Tevere, offeso dagli altissimi muraglioni resi indispensabili per il contenimento delle piene dallabnorme sviluppo urbanistico (pianificato e abusivo), ritrova oggi in Via Capoprati il suo rapporto naturale con i romani. |
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Il lavoro di recupero e la presenza costante sul territorio, hanno consentito di creare unarea fluviale cittadina, fruibile da cittadini residenti in unampia fascia territoriale.L'area, limitrofa allOstello della gioventù del Foro Italico, rappresenta un vero polmone verde equidistante da più quartieri: Prati Delle Vittorie, Ponte Milvio Tor di Quinto, Flaminio Parioli. Inoltre, è situata in uno dei tratti più belli della pista ciclabile Viale Angelico - Castel Giubileo, già meta naturale, quindi, di giovani turisti, ciclisti, pattinatori, appassionati di sport pedestri e passanti. |
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Si è ritenuto, pertanto, per i fini istituzionali di Legambiente, particolarmente importante rivalutare e restituire alla città unarea fluviale di così grande bellezza, all'interno della quale insistono oltre 40 specie arboree, ad alto e medio fusto e di diversa origine, difficilmente riscontrabili contestualmente in altre zone golenali del Tevere nel tratto urbano: magnolie, ulivi, tigli, cipressi europei ed americani, pini, abeti, yucca, palme, salici, ligustri, bambù ed uno straordinario esemplare di eritrina crista galli. Sono state inoltre avvistate oltre 25 specie animali (in maggior parte volatili) migratorie, tra cui coppie di airone cinerino, canapiglia, gallinella dacqua, martin pescatore e circa 20 stanziali: diverse specie anatidi, piccoli volatili, bisce dal collare, nutrie, ricci, rane verdi e rospo smeraldino. Lecosistema floro-faunistico, inconsuento, se non unico per unarea fluviale cittadina romana, è stato determinato da un insediamento vivaistico negli anni settanta, poi abbandonato e dalle caratteristiche ripariali che favoriscono la permanenza delle specie animali prima indicate. |
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Gli edifici esistenti ed il parco stesso affidati in concessione, costituiscono da sempre la sede del Circolo Legambiente Roma Nord - Capoprati che ne cura la gestione ed è il luogo di incontro di soci, volontari e cittadini che insieme continuano la loro opera quotidiana di manutenzione dellarea. |
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Oggi il Parco fluviale Capoprati, nella parte già organizzata ed allestita, è un attrezzato luogo di incontro per dibattiti e convegni sulle tematiche ambientali, di importanti eventi sociali e centro di educazione ambientale, meta di visite guidate e dove si svolgono progetti didattici per le scuole elementari e medie. Uno spazio, inoltre, dove si possono svolgere
attività di giardinaggio e cura del verde, di incontro ludico e di scambio culturale tra
giovani e meno giovani, dove tutti possono passare qualche ora al fresco della folta
vegetazione intrattenendo i bambini nell'area giochi attrezzata. Il luogo dove si sono
svolti, e sono ancora in corso, importanti progetti didattico ambientali (produzione di
compost verde, realizzazione di percorsi didattici e naturalistici) in collaborazione con
il Comune e |
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calcio e di green volley, noleggio biciclette per il quale i soci possono usufruire di uno sconto del 50%, rimessaggio biciclette) che fanno del parco un piacevole punto di ritrovo, di incontro e di ristoro per i residenti nei quartieri prima citati e non solo. |
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benvenuti al tour virtuale
Luglio 1998, subito dopo la consegna dell'area da parte del Ministero delle Finanze, abbiato trovato una situazione di degrado e di abbandono dei luoghi che definire straordinaria è poco. in questa sequenza fotografica, avrai modo di conoscere lo stato dei luoghi precedente al nostro intervento, l'impegno civile di Legambiente e cosa significa fare volontariato ambientale. Ad ogni foto del "com'era" segue quella del "com'è". C'è sembrato il modo migliore per illustrare il lavoro di recupero dal degrado e l'ospitalità gratuita che offre oggi Parco Capoprati. Ci auguriamo che possa stimolarti un po' d'impegno nel volontariato ambientale.

Il gazebo all'ingresso
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AVVISO Questo gazebo con telo ombreggiante è stato realizzato dai volontari di Legambiente in sostituzione di una struttura fatiscente e pericolante. La stessa è destinata ad ospitare, in particolare il Centro Diurno Anziani Fragili di Via Goiran e gli anziani del Progetto Nonna Roma, ma anche tutti gli altri anziani che frequentano questo luogo. SE VEDI UN ANZIANO CHE CERCA UN POSTO PER SEDERSI, CEDIGLI IL TUO CON UN SORRISO. |
| Grazie | |
| Il cartello a lato è affisso all'ingresso del gazebo ed al suo interno. Il gazebo è stato realizzato con tavole e pali in legno appoggiati sul terreno naturale e ricoperto con telo ombreggiante. Quello della foto che foto che lo precede ospitava persone senza fissa dimora in condizioni di degrado ben visibili. | |

La veranda vista Tevere
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La veranda sul fiume, nella sua struttura originaria era costituita da tubolari innocenti (ancora visibili nella foto sulla destra in alto) e pedana in mattoni semplicemente appoggiati. Il tetto era costituito da incannucciata, telo ombreggiante e telo impermeabile. I pali costituiscono ancora la struttura portante, che abbiamo rivestito con tavole in legno e ricostruito parzialmente il tetto crollato. |
| Oggi la veranda è il luogo d'incontro più apprezzato. Papiri, rosa e altre piante sono rimaste al loro posto, la yucca elephantipes (sullo sfondo a destra) è un po' cresciuta, oggi misura circa 6 metri in altezza ed è diventato uno stupendo esemplare, quando siamo arrivati misurava circa 2,50 metri. | |

Il fronte edificio, Agosto '98

Dopo la prima cura, Novembre '98
Giugno 2007, l'edificio è stato rivestito con tavole in legno ed il magazzino coperto con pannelli in legno. I fiori sono cresciuti negli anni....
Gli altri lavori, prosegui nel tour ?


I vecchi gazebo alti 5 metri demoliti, sulla sinistra uno era crollato
ora c'è una veranda in legno qalta 2,70 m. che tra le altre cose ospita il progetto Nonna Roma

questo era un altro gazebo-capanno costruito con mezzi e materiali di fortuna e abitato da persone senza fissa dimora

ora c'è questo gazebo mobile in legno che ospita il Centro estivo per ragazzi

Questo è l'ultimo...
Ora c'è questo, I Cipressi
Insomma, ci siamo dati da fare, ed i risultati sono arrivati...
Un po' di Parco, prosegui nel tour ?

Il Tevere
La piena del Novembre 2005
A Parco Capoprati si arriva anche in battello, scendere a Ponte Duca d'Aosta

Il parco giochi

L'arrampicata per ragazzi ( 2-12 anni )
prosegui nel tour ?

Una passeggiata nel verde
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