Il Parco pubblico Capoprati rischia la chiusura!!

Pagina in continua evoluzione!!

under%20cost028.gif (1624 byte)

freccia_gialla.gif (552 byte) Pagina aggiornata il: 14 dicembre 2008

in seguito all'incontro del 27-11-2008 con l'Assessore Corsini e con il Pres. Comm. Ambiente De Priamo del Comune di Roma, registriamo l'impegno dell'Ass.re Corsini per:

1) Ampliamento dell'ingresso su Via Capoprati dal lato Ponte Milvio per consentire l'accesso ai mezzi AMA.

2) Posizionamento di cartellonistica stradale a partire da Piazza Maresciallo Giardino sui lungotevere Cadorna e Diaz per indicare il nuovo accesso da ponte Milvio a Parco Capoprati.

3) Intervento su AMA per la modifica del servizio raccolta rifiuti e differenziata, non più dalla Zona XVII, ma dalla Zona XX.

4) Realizzazione di una piazzola di manovra per i mezzi AMA alla fine di Via Capoprati.

Con questi interventi sarebbe garantita la sopravvivenza di parco Capoprati e delle attività ad esso connesse.

Rimane in sospeso l'accesso pedonale e ciclabile da Piazza M. Giardino che così com'è risulta inacettabile.

Come è noto, il by-pass del cantiere sarebbe garantito da una scala ed una rampa con pendenza massima 8%, ciò comporta un ostacolo complicatissimo, se non impossibile, da superare per anziani, diversamente abili, mamme con passeggini e ciclisti. Questi ultimi dovrebbero prendere la bicicletta in spalla e salire le scale. 

Tra le cose richieste all'Ass.re Corsini c'è anche la garanzia dell'accesso per tutti.

La nostra proposta è: proseguire con la ciclabile da Viale Angelico, sul marciapiede di lungotevere Cadorna, spostare di 300 metri la fermata dell'autobus e ridiscendere su Via Capoprati dalla già prevista rampa, in questo modo si elimina la scala e diventa tutto più semplice.

In questo modo l'accesso da Prati sarebbe garantito a tutti. Su questa proposta concorda il X Dipartimento (Ambiente) responsabile delle ciclabili cittadine ed il Municipio XVII.

L'ultimo ostacolo rimane l'ATAC, restia a spostare le fermate consolidate. Per questo ultimo problema avremo probabilmente bisogno di ulteriori azioni su ATAC a sostegno di una soluzione di grande civiltà.

 freccia_gialla.gif (552 byte) 29/10/2008: Qualcosa accade: da qualche giorno una squadra dell'AMA lavora alla pulizia di Via Capoprati, hanno iniziato da Ponte Milvio. Terremo aggiornata questa pagina con foto e notizie, speriamo continui così.

Via Capoprati è oggi una stupenda passeggiata lungo il Tevere da ponte Milvio a Piazza Maresciallo Giardino, unisce i  Municipi XVII e  XX ed è anche sede di un tratto della pista ciclabile che arriva fino a Castel Giubileo. Dal 2004 ospita il capolinea nord della tratta centrale di navigazione del Tevere. Quando siamo arrivati con soci e volontari, la situazione era desolante (vedi Dieci anni di volontariato), non c'era l'illuminazione pubblica e nemmeno l'acqua potabile. Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo restituito ai cittadini un posto bellissimo. C'è un problema storico: la pulizia della strada e del verde che la costeggia. Un po' le difficoltà di accesso alla strada, un po' le caratteristiche morfologiche, ( gli argini già di massima piena e intermedio costituiti da una scarpata in terra ricoperti da verde incolto, un canneto e alberi che non ne facilitano l'accesso) fanno si che difficilmente si vede al lavoro chi è preposto agli inteventi di manutenzione urbana. Grazie alla disponibilità delle strutture AMA territoriali, il tratto da Piazza maresciallo Giardino al ponte Duca d'Aosta, è tenuto ben pulito e la raccolta dei rifiuti, come anche della differenziata, puntualmente effettuate. Il tratto dal   ponte Duca d'Aosta a ponte Milvio, proprio per le difficoltà di accesso, è sempre stato curato meno. L'argine di cui sopra, come anche quello intermedio, non hanno mai visto un serio intervento di manutenzione straordinaria, almeno nel periodo di nostra presenza ormai decennale. Da qualche anno la pulizia della pista ciclabile è affidata alla Società Multiservizi, partecipata dal Comune di Roma, è buffo che detta società pulisca solo la pista ciclabile e una fascia di un metro su entrambi i lati,mentre   il resto della strada e dell'argine no. L'aspetto più buffo è che non raccolgono le foglie cadute, si limitano a spostarle sull'argine di massima piena per mezzo di un potente soffiatore. Ovviamente, con il primo vento, le foglie tornano rigorosamente al loro posto.  Meno problematica è la manutenzione ordinaria della banchina di magra, quella a ridosso del Tevere (pulita con un intervento straordinario dall'ARDIS nel 2004), effettuata con una certa frequenza da una Cooperativa Sociale, la stessa si occupa del taglio del verde incolto, anche questa banchina  è diventata da qualche anno una stupenda passeggiata. Proponiamo da tempo un serio intervento di riqualificazione dell'area che vogliamo esporre nel dettaglio.

Le Competenze: Ci troviamo in area di proprietà del Demanio ( Ministero Finanze). Titolare dell'intera area è l'ARDIS (Agenzia Regionale Difesa Suolo), Via Capoprati è in concessione al Comune di Roma, inclusa la pista ciclabile. Il Comune ha dunque l'onere della pulizia della strada e l'ARDIS degli argini.

Quali interventi sarebbero necessari e da parte di chi, per rivalutare l'intera area fluviale di Via Capoprati:

1) Manutenzione straordinaria di tutta l'area incluso il taglio del verde incolto sui due argini, intermedio e già di massima piena - ARDIS, AMA, Servizio Giardini e Multiservizi.
2) Intervento di nuova piantumazione di alberatura floreale sull'argine intermedio
3) Manutenzione ordinaria settimanale della strada - AMA e/o Multiservizi.
4) Manutenzione ordinaria mensile degli argini - ARDIS e/o AMA e/o Servizio Giardini
Come si può facilmente immaginare, non si tratta di investire grandi capitali, c'è solo bisogno di un po' di buona volontà. Ci auguriamo che questi suggerimenti siano accolti dai soggetti preposti.
L'area che costituisce oggi il Parco pubblico Capoprati è affidata direttamente dal Demanio a Legambiente attraverso una concessione - accordo di collaborazione e la manutenzione ordinaria è di nostra competenza e viene effettuata attraverso l'impegno costante dei nostri soci e volontari. Abbiamo utilizzato le strutture esistenti per farne la nostra sede. L'accesso al parco è gratuita dall'alba al tramonto. I cittadini e frequentatori occasionali possono testimoniare il nostro impegno e la qualità dei risultati.
Questa proposta è stata scritta nel 2004, invitando tutti gli enti interessati ad intervenire per riqualificare definitivamente l'intera area. Siamo ancora costretti a pubblicare immagini poco edificanti sullo stato di Via Capoprati e dobbiamo purtroppo registrare che.....

Via Capoprati è abbandonata!

Via Capoprati è parallela al fiume Tevere e al Lungotevere Maresciallo Cadorna, collega il quartiere Prati (Piazza Maresciallo Giardino) con Piazzale di Ponte Milvio. E' a cavallo tra i Municipi 17° e 20° e costituisce una delle passeggiate più belle di Roma nel tratto urbano ed uno dei percorsi ciclabili più affascinanti. Essendo collocata in prossimità dello Stadio Olimpico, nonostante la sua bellezza ed il suo valore paesaggistico è stata destinata a parcheggio occasionale delle automobili di coloro che si recano a eventi sportivi. Naturalmente in quelle occasioni gli automobilisti si sentono autorizzati a percorrere la stessa pista ciclabile ed a parcheggiare ovunque interrompendo il transito di ciclisti e pedoni. Nonostante ciò, quest'ultimi, hanno resistito, anche alle male parole ed hanno continuato a frequentare Via Capoprati. Sette mesi di mancata pulizia, l'hanno ridotta ad un luogo infrequentabile per il puzzo e per la grande quantità di rifiuti abbandonati ormai da sette mesi, eppure ancora ciclisti, pedoni e amanti del footing continuano a percorrere Via Capoprati. C'è un perché: nel primo tratto (Prati) nel corso di un decennio è stato realizzato Parco Capoprati, piccola isola verde ben tenuta e pulita da soci e volontari Legambiente. Qui si respira, si ammira il Tevere, si riesce a fare una sosta piacevole a leggere un quotidiano o a sorseggiare un caffè. Ma ora, anche Parco Capoprati è minacciato!!

A fianco, un'immagine della ciclabile pulita di un paio d'anni or sono     FRECCE001.gif (510 byte)

ciclabile pulita.jpg (548589 byte)

Così è ridotta ora....

Salvo dove diversamente indicato, le foto sono state scattate a ottobre 2008

fermata atac 3.jpg (462644 byte)

Sopra: Fermata ATAC Ponte Milvio - Sotto: albero cavo sul Tevere

persiane e buste di latte.jpg (594254 byte)

Sopra: Vecchie persiane e tetrapak di latte - Sotto: Vecchie persiane e calcinacci

80 metri da ponte milvio.jpg (542696 byte) persiane e calcinacci.jpg (647724 byte)

Ma ora c'è un problema in più, Parco Capoprati rischia di chiudere!!

Molte altre notizie sulle attività del Parco le troverai sulle altre pagine del sito, Qui vogliamo solo aggiungere che grazie alla presenza di Legambiente è arrivata l'illuminazione pubblica, l'acqua potabile, la pulizia delle sponde, la percorribilità della banchina di magra, le scuole in visita. L'intera Via Capoprati ha preso vita, è diminuita la microcriminalità ed aumentata la sicurezza...

Chi e cosa uccideranno Parco Capoprati: scelte politiche sbagliate, tecnici incapaci di assumere la visione globale dell'area, scarsa attenzione verso le esigenze dei cittadini.

Nel seguito: le azioni a difesa del Parco.

 

Comunicato Stampa

 Apre il cantiere del “Ponte della Musica”, chiude il Parco pubblico Capoprati.

Salviamo Capoprati: Legambiente si mobilita per sventare l’attacco alla bella area sul Tevere.

  Dieci anni fa era una discarica, ora è un bel giardino sul Tevere, ma con l’imminente apertura del cantiere del “Ponte della Musica”, il Parco pubblico Capoprati di fatto dovrà chiudere. Poteva essere una storia a lieto fine quella della bella area golenale, un esempio per tutta la città visto che è stata resa fruibile grazie al lavoro dei volontari di Legambiente e dei cittadini ed ora è frequentata ogni settimana da centinaia di persone, grandi e piccoli. Una storia che invece sta per concludersi nel peggiore dei modi, con la chiusura di questa esperienza e di tutte le attività ad essa connesse, dal centro per bambini al parco giochi, dal noleggio biciclette al cinema tematico, dall’oasi per anziani al gruppo di acquisto, rischiando di riconsegnare al degrado una delle più belle passeggiate sul Tevere nel tratto urbano. E’ questo il risultato di una mancanza di un piano d’area complessivo, di scelte tecniche ed operative relative alla realizzazione del “Ponte della Musica”, compiute nello scorso anno, profondamente sbagliate.

 Il parco Capoprati sul Tevere è una realtà importante che la città non può perdere, nell’immediato vanno riviste le scelte tecniche legate al cantiere del “ponte della musica”, che di fatto porterebbero alla chiusura di questa esperienza, senza peraltro portare alcun valore aggiunto in termini ambientali all’area golenale, non avendo mai considerato un piano d’area complessivo –dichiarano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. L’azione di Legambiente e dei cittadini è stata l’occasione per combattere il degrado sulla sponda del Tevere, ora il parco è un presidio che garantisce la possibilità di vivere quel tratto di fiume a tutti, assicurandone anche la sicurezza. E’ impensabile che tutto ciò possa finire per la realizzazione del ponte della musica, che nella fase di cantiere chiuderà l’accesso all’area e dopo due anni consegnerà alla città un ponte, senza aver riqualificato in alcun modo la sponda del fiume che sta sotto. Abbiamo scritto al Sindaco, che eredita questo progetto e soprattutto queste scelte tecniche, chiedendogli un intervento urgente: il ponte deve essere un’occasione di riqualificazione, altrimenti non ha alcun senso come abbiamo sempre detto, serve un piano complessivo per l’area magari collegato al ragionamento che si sta facendo sul Foro italico. Legambiente tutta si mobilita per salvare Capoprati.

 Stamattina Legambiente ha raccolto l’allarme dei cittadini che frequentano il parco, visto che già le imprese realizzatrici dell’opera hanno preso possesso di parte dell’area, lanciando la mobilitazione “Salviamo Capoprati”, contro il rischio chiusura del parco, contro il ritorno del degrado in quello splendido tratto di fiume.

 Il ponte della musica sembra un ponte verso l’ignoto, collega il quartiere Flaminio alle falde di Monte Mario, dovrebbe essere pedonale ma in realtà è strutturalmente carrabile, già nella fase di cantiere con una visione tecnica del tutto inadeguata rischia di portare molti problemi ai cittadini, dalla chiusura della bellissima sponda sul Tevere di Capoprati, ai disagi per la ciclabilità e la mobilità –dichiara Massimo Di Stefano, presidente Legambiente Roma Nord-. Per due anni abbiamo sottolineato questi problemi, proponendo anche delle soluzioni, dalla rampa di accesso per garantire la fruibilità agli interventi di riqualificazione ambientale compreso lo spostamento dell’attività di autodemolizione, ma in queste ore il cantiere si sta insediando senza che nulla sia stato affrontato e risolto. Ora è fondamentale risolvere questa situazione, definendo con chiarezza misure che tutelino la valenza ambientale del sito, garantiscano l’accesso ai cittadini e il prosieguo delle attività in corso.”

 Roma, 30 Settembre 2008
L’Ufficio Stampa
SALVIAMO PARCO CAPOPRATI
Scheda di approfondimento
 

LA STORIA IN BREVE. La sponda lungo l’ansa del Tevere tra Ponte Duca d’Aosta e Ponte del Risorgimento è tra i luoghi di maggiore bellezza e valenza ambientale in città, si estende a partire da qualche centinaio di metri dopo l’ingresso in Via Capoprati dal Lungotevere della Vittoria fino a Ponte Duca d’Aosta. Un luogo che in questi ultimi dieci anni ha visto un costante e forte impegno da parte di Legambiente tutta, e in particolare del nostro circolo Roma Nord, per la riqualificazione, la manutenzione, la fruibilità di questi splendidi spazi che erano da tempo completamente abbandonati. Sono stati i cittadini del quartiere con molteplici iniziative, attivando tante collaborazioni con istituzioni e con privati, a ripulire gli spazi dalle discariche che vi si erano accumulate, a risistemare le piante e la vegetazione, a riqualificare le strutture che c’erano, a realizzare decine e decine di attività nel corso del tempo.

Oggi, dopo oltre dieci anni, e con tanti altri lavori che mancano e Legambiente vorrebbe ancora realizzarvi, il Parco di Capoprati, gestito dall’associazione attraverso un contratto di collaborazione, è un luogo aperto a tutti, tutto l’anno, frequentato dalla mattina alla sera da decine e decine di persone, centinaia nel week-end, con un parco giochi per i bimbi, un grande punto noleggio biciclette, uno spaccio interno per i soci, con un gruppo di acquisto e in avviamento attività di commercio equo e solidale, iniziative domenicali per ragazzi da ottobre a maggio, un cinema con proiezione di documentari sull’ambiente tutte le domeniche per tutto l’anno, attività teatrali e culturali varie da Giugno a Settembre, dibattiti e convegni da Aprile a Ottobre, un centro estivo per bambini, un cinema arena d’estate, un oasi per gli anziani del Progetto Nonna Roma da Luglio ad Agosto.

 

I NODI DEL PROBLEMA. Abbiamo individuato i principali nodi del problema, sia dal punto di vista della fruibilità dell’area che dal punto di vista dell’intervento di riqualificazione ambientale della sponda del Tevere. Per la fruibilità: rampa per accesso su Via Capoprati da Lungotevere Maresciallo Cadorna, prima della chiusura di Via di Capoprati, continuità della pista ciclabile su via Capoprati, continuità dell’erogazione energia elettrica e servizi telefonici necessari alle nostre attività, continuità del parco evitando destinazioni d’uso commerciali sulle aree espropriate definitivamente e/o provvisoriamente, eventuale spostamento nostri materiali e strutture in altro sito all’interno dell’area, chiusura ed apertura cancelli accesso parco dal ponte nelle ore notturne.

 Riqualificazione ambientale dell’area, da tenere in conto, cogliendo l’occasione per restituire ai cittadini uno spazio complessivamente più bello e fruibile: 1. procedendo finalmente allo sgombero dell’autodemolizione, bonificando l’area prima dell’inizio dei lavori del ponte; 2. realizzando la sistemazione a verde di tutto l’alveo fluviale in riva destra, su Via Capoprati, da P.za Maresciallo Giardino a Ponte Milvio, in particolare delle due scarpate, parte integrante degli argini; 3. sistemando la Via Capoprati, sede di uno dei tratti più belli della pista ciclabile che costeggia il fiume e, in prossimità di Ponte Duca d’Aosta, il capolinea nord della tratta centrale della navigazione sul Tevere.

ex atac.jpg (513151 byte)

Un cartello ATAC distrutto ed immondizie

panoramica.jpg (853102 byte)

Lo spettacolo dei cumuli d' immondizia abbandonata da mesi

motorino rubato.jpg (609391 byte)

Un motorino rubato e gettato sull'argine del Tevere

DSCN2001.JPG (737430 byte)

Settembre 2008 - roulotte bruciata ora rimossa

DSCN2016.JPG (786256 byte)

Settembre 2008 - altra fermata ATAC

 

                                                                                            Al Sindaco di Roma Gianni Alemanno

                                                                                            all’Ass.re Ambiente Regione Lazio Filiberto Zaratti

                                                                                            all’Ass.re Ambiente del Comune di Roma Fabio De Lillo

                                                                                            all’Ass.re Urbanistica Comune di Roma Marco Corsini

                                                                                             E p. c. all’A.R.D.I.S. Ing. Francesco Mele

Roma, 29 settembre 2008

 Oggetto: Ponte della Musica: richiesta urgente intervento contro rischio chiusura Parco Capoprati.

 

Gentile Sindaco,
Gentile Assessore,
tra pochi giorni aprirà il cantiere del “Ponte della Musica” e chiuderà il Parco di Capoprati.
Il bel giardino pubblico sul Tevere dieci anni fa era una discarica e grazie al lavoro dei volontari di
Legambiente e dei cittadini ora è un parco fruibile frequentato da centinaia di persone, grandi e piccoli, un luogo importante in città, un presidio che garantisce la possibilità di vivere quel tratto di fiume a tutti, che assicura attraverso la fruibilità anche la sicurezza.

 Una storia che meriterebbe grande attenzione, quindi, ma che invece sta per concludersi nel peggiore dei modi, con la chiusura di fatto di questa esperienza e di tutte le attività ad essa connesse e la riconsegna al degrado di una delle più belle passeggiate sul Tevere nel tratto urbano.

 E’ questo il risultato di scelte tecniche ed operative relative alla realizzazione del “Ponte della Musica”, compiute nello scorso anno, a nostro avviso profondamente sbagliate.

Per questo, chiediamo un Suo urgente intervento in due direzioni: da un lato, garantire la fruizione di Via Capoprati e dell’area, la cui unica soluzione, a nostro avviso è la realizzazione di una rampa di accesso su Via Capoprati da lungotevere Maresciallo Cadorna; dall’altro risolvere la sistemazione a verde di gran parte dell’area limitrofa, sgombrando l’attività di autodemolizione situata sotto il nuovo Ponte, risistemando l’alveo fluviale in riva destra, le scarpate e la stessa Via Capoprati.

Da oltre due anni Legambiente ha fatto proposte in tal senso senza ottenere soluzioni risolutive e anche il recente incontro con la segreteria dell’Assessorato comunale all’Urbanistica sembra non essere arrivato alla definizione di un’alternativa praticabile.

L’allarme dei cittadini a questo punto è divenuto fortissimo, visto che già lunedì prossimo è previsto
l’ingresso delle ruspe nel parco, La sollecitiamo quindi ad un urgentissimo intervento.
In attesa di un riscontro, le porgiamo distinti saluti,

             Massimo Di Stefano                                                                                                                                     Lorenzo Parlati

Presidente Legambiente Roma Nord                                                                                                                    Presidente Legambiente Lazio

 

Viale Regina Margherita, 157 00198 ROMA – Tel. 06 85358051/ 85358077 – Fax 06 85355495

indietro

clicca su indietro se sei entrato dalla home page

www.legambientecapoprati.org

clicca qua sopra solo se sei entrato da un link esterno

Cosa è successo fin'ora:

Lettera del Presidente dellla Commissione Ambiente del Comune di Roma

                                                                                                                                                                 All’Assessore all’Urbanistica

                                                                                                                                                                  On.le Marco Corsini

 

 

                                                                                                                                                                 Al Direttore del VI Dipartimento

                                                                                                                                                                  Dott. Ing. Errico Stravato

  

Oggetto : Realizzazione Ponte della Musica.

 

A seguito della segnalazione pervenutami da Legambiente Lazio in riferimento alla realizzazione del Ponte della Musica, pur ritenendo lo stesso un’opera pubblica importante visto il collegamento tra il polo sportivo del Foro Italico e l’area culturale dell’Auditorium della Musica, vi chiedo di poter rivedere il progetto in questione al fine di evitare la chiusura del Parco di Capoprati.

   L’intera area dove insiste il parco era, infatti, fino a qualche anno fa, nel degrado più assoluto ma, al momento, grazie al lavoro di soci e volontari di Legambiente è ben organizzata e utilizzata dalla cittadinanza.

   Per scongiurare la chiusura del parco basterebbe al momento, nell’eseguire i lavori costruire una rampa per l’accesso su Via Capoprati da Lungotevere Cadorna, evitando così anche di interrompere il percorso di una delle piste ciclabili (in direzione di Viale Angelico) utilizzata quotidianamente dai cittadini che si recano in bicicletta da Ponte Milvio al centro.

  Nella speranza che possa essere garantita la fruibilità del parco e della pista ciclabile suindicata anche in futuro vi invio cordiali saluti.

                        

                                                                                                                                                                                                          Il Presidente

                                                                                                                                                                                                   Andrea De Priamo

Gli articoli di approfondimento sui quotidiani (in ordine cronologico)

epolis replica30.1 .jpg (205160 byte) Ringraziamo L'ufficio comunale competente sul Ponte della Musica (VI Dipartimento), che ci da modo di illustrare ai cittadini e lettori di E Polis una volta per tutte perché il cantiere isolerà parco Capoprati, confidando nell'attenta lettura anche da parte loro di queste poche righe.

1) La pista ciclabile sarà interrotta dopo circa 100 metri dall'inizio di Via Capoprati (lato Piazza Maresciallo Giardino) e sarà costruita una scala per raggiungere il sovrastante Lungotevere M. Cadorda. La pista percorrerà circa 200 metri sul lungotevere per scendere nuovamente attraverso una rampa ciclabile su Via Capoprati. Quindi, i ciclisti saranno costretti a scendere dalla bici, prenderla sulla spalla, salire le scale,  percorrere il cosiddetto by pass e scendere nuovamente sulla ciclabile per mezzo di una rampa. Possiamo solo immaginare mamme e papà con i loro bambini, costretti a questo percorso forzato in entrambi i sensi. L'ipotesi più probabile è che molte famiglie si limiteranno a percorrere la ciclabile solo sul tratto di Viale Angelico, con conseguente interdizione della ciclabile, dalle nuove scale in poi. Staremo a vedere.

2) La rampa di accesso carrabile. Per comprendere meglio la nostra richiesta è necessaria una sintetica premessa. L'ingresso da Ponte Milvio, citato nella replica dal VI Dipartimento, è un ingresso di servizio per sole autovetture, non per i grandi mezzi AMA attrezzati per la raccolta dei rifiuti dai cassonetti, né per gli ancora più grandi mezzi per lo svuotamento delle campane per la raccolta differenziata. L'AMA, da noi consultata, ha già dato risposta negativa all'ingresso dei propri mezzi da Ponte Milvio. Questo accesso, inoltre, per la sua conformazione, non consente l'uscita dei mezzi (di qualunque tipo) in senso inverso, da Via Capoprati a Lungotevere (vedere foto sotto). Dopo aver consultato l'AMA, l'unica possibilità di smaltire i rifiuti e mantenere la raccolta differenziata, era quella di percorrere circa 300 metri con un carrello, attraversare il cantiere del ponte e gettare finalmente i rifiuti nei cassonetti che saranno posti all'inizio di Via Capoprati. Saremmo anche stati disposti a farlo, peccato che l'impresa, sempre e solo da noi interpellata, ci dice (giustamente) che per problemi di sicurezza non può consentire l'accesso al proprio cantiere. Evidentemente il VI Dip. non ha accertato tutte le difficoltà collaterali alla realizzazione del nuovo ponte, cosa che noi abbiamo puntualmente fatto, nè ha voluto mai prendere in considerazione la nostra proposta di riqualificazione dell'intera Via Capoprati per favorirne la frequentazione da parte dei cittadini. Non è ancora chiaro infine quali contraccolpi subirà la circolazione stradale nei due lungoteveri interessati, in vista della realizzazione di un'opera così importante.

Auspichiamo maggiore attenzione alle esigenze della Città e non dimostrare come in questo caso, scarsa competenza organizzativa, tecnica e gestionale, a fronte di nuove opere pubbliche più o meno utili ai cittadini, con atteggiamenti arroganti ai limiti dell'insipienza.

accesso p milvio 2.jpg (449056 byte)

Ecco l'accesso da Ponte Milvio dal quale si pretenderebbe l'ingresso dei grandi mezzi AMA, notare l'invito verso l'interno e la difficoltà di uscita per tornare verso il Lungotevere. L'autobus rende bene l'idea delle dimensioni del varco, di circa 3,5 metri.

epolis35.2.jpg (623980 byte)

Unita 26-10-08 .1.jpg (665001 byte)

 

Parco Capoprati non deve morire

capoprati.jpg (55077 byte) Il Parco di Capoprati, sulle rive del fiume Tevere, è sicuramente una delle aree verdi più belle del XVII Municipio. Un area che fino a un decennio fa era nel più assoluto degrado ma che oggi, grazie al lavoro dei soci e dei volontari di Legambiente, è divenuta pulita ordinata e fruibile da tutta la cittadinanza.
Accade però che, proprio in uno spazio contiguo al parco, stiano partendo i lavori per la realizzazione di un ponte ciclo-pedonale che sarà posizionato tra Ponte Duca d'Aosta e Ponte del Risorgimento. Si tratta del progetto del Ponte della Musica, importante opera pubblica che permetterà di collegare l'area sportiva del Foro Italico con quella culturale dell'Auditorium e del Maxxi.
Il rischio concreto, con l'inizio dei lavori, è quello della chiusura dell'accesso al parco dal territorio del Municipio XVII, e il conseguente ritorno del degrado in quel tratto di sponda del fiume.

Per scongiurare la chiusura basterebbe, nell'eseguire i lavori, costruire una rampa per l'accesso su Via Capoprati da Lungotevere Cadorna, evitando così anche di interrompere il percorso della prima pista ciclabile costruita nella nostra Città (quella che poi prosegue su Viale Angelico per intenderci) che viene percorsa giornalmente, soprattutto nei fine settimana, da migliaia di cittadini che si recano in centro da Ponte Milvio in bicicletta. In queste ore, però, il cantiere si sta insidiando senza che nulla di tutto questo sia stato affrontato e risolto.

Considerato che nel nostro territorio il verde si conta con il contagocce il Municipio si è schierato convintamente al fianco di Legambiente per dare il proprio contributo ad una giusta causa. Ci attiveremo, quindi, affinché la fruibilità del parco e della pista ciclabile continuino ad essere garantite e, conseguentemente, che il parco non sia costretto a chiudere l'accesso dal nostro territrorio per tutto il periodo dei lavori.

Quello che meraviglia, a parte le mancate risposte da parte del Comune di Roma, è che nessuno del XX municipio sia stato presente alla Conferenza Stampa organizzata ieri da Legambiente per denunciare questa situazione. Il Parco, infatti, è compreso tra XVII e XX Municipio e, mai come in questo caso, sarebbe il caso di mettere da parte le differenze politiche e unire le forze per tutelare un area ad altissima valenza ambientale e molto frequentata, soprattutto in estate, da bambini e anziani in cerca di fresco.
ROBERTO TAVANI Assessore Ambiente Municipio Roma XVII

01.10.2008. 13:44  http://www.tavani.it/home/parco-capoprati-non-deve-morire-/

 

sfondo_testata.jpg (44935 byte)
capopratiOK.jpg (101530 byte) Dieci anni fa era una discarica, ora è un bel giardino sul Tevere. Grazie al lavoro dei volontari di Legambiente e dei cittadini, l’area è frequentata da centinaia di persone. Sarebbe una bella storia a lieto fine, se non fosse per il cantiere del Ponte della Musica che chiuderà di fatto l’accesso al parco pubblico Capoprati di Roma. L’allarme dei cittadini che frequentano il parco è fortissimo, visto che già lunedì prossimo è previsto l’ingresso dell’impresa nel parco per i lavori del ponte, che unirà le due sponde della zona settentrionale della città. Per questo Legambiente lancia una mobilitazione contro il rischio chiusura e contro il ritorno del degrado in quello splendido tratto di fiume. A sostenere i cittadini impegnati a tutelare l’area, questa mattina a Capoprati c’erano il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati, Massimo Di Stefano, presidente del circolo Legambiente Roma Nord e Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio.

Roma, 1 Ottobre 2008

 

indietro

clicca su indietro se sei entrato dalla home page

www.legambientecapoprati.org

clicca qua sopra solo se sei entrato da un link esterno

 

Storie dal parco raccontate sui quotidiani

Repubblica 18-8-04.jpg (1066980 byte)

Unita 10-08-06 - 1.jpg (3925181 byte)

indietro

clicca su indietro se sei entrato dalla home page

www.legambientecapoprati.org

clicca qua sopra solo se sei entrato da un link esterno